20 settembre 2019 - ARI- Associazione Rurale Italiana, membro del Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC), esprime profonda preoccupazione a seguito delle dichiarazioni di insediamento della ministra dell’agricoltura Bellanova riguardo alla possibilità di apertura del governo italiano verso i nuovi ogm – mutagenesi moderna e prodotti da NBT.

“Questa apertura -spiega Antonio Onorati, membro di ARI e del Gruppo di lavoro biodiversità e sementi di ECVC- è inaccettabile e scorretta sia nella forma che nei contenuti”. Nelle dichiarazioni stampa della Bellanova, infatti, è riportata l’intenzione di “confrontarsi con le parti imprenditoriali” sulla questione mutagenesi. “Ricordiamo alla ministra -prosegue Onorati- che esiste una legislazione nazionale, europea e internazionale sugli OGM e che nel 2018 un’attesa sentenza della Corte di giustizia europea ha definitivamente stabilito che anche le nuove tecniche di selezione varietale (cisgenesi, mutagenesi, CRISPR/Cas) devono ricadere sotto gli esistenti principi normativi che regolano la messa in commercio degli OGM.”

“Un confronto del Ministro con le parti imprenditoriali e industriali su un tema che ha già un suo proprio quadro normativo è segnale di una forte prossimità con gli ambienti agroindustriali che stanno promuovendo a livello europeo e nazionale una deregolamentazione degli OGM - aggiunge Fabrizio Garbarino, presidente di ARI- mentre quello che noi auspichiamo è l’immediato recepimento a livello italiano, anche rispetto alla distribuzione dei fondi alla ricerca, della sentenza della Corte europea. Ci impegniamo per una ripresa effettiva dell’attività della Task force nazionale contro gli OGM per far fronte a questa emergenza.”

“A livello di Consiglio europeo -spiega Garbarino- l’attuale presidenza finlandese e l’asse di interessi delle grandi lobby agroindustriali spingono fortemente verso un indebolimento del quadro legislativo sugli OGM, ed è per questo che una nostra azione decisa a livello nazionale su questa tematica, congiunta con le attività del Coordinamento Europeo Via Campesina, si rende sempre più necessaria per mantenere quello che abbiamo conquistato negli ultimi 20 anni.”

Anche Alessandra Turco, delegata di ARI nel Comitato di coordinamento di ECVC, commenta la vicenda: “Fino ad oggi l’agricoltura libera da OGM è stata e resta uno dei migliori biglietti da visita della qualità dei prodotti del nostro paese, uno dei più importanti e rispettati produttori dell’UE. Tutto ciò è messo a dura prova anche dalle trattative per il CETA e per gli accordi di libero scambio che, nell’auspicio di chi se ne fa promotore, funzionerebbero da testa di ponte per abbassare le tutele normative in fatto di OGM e frodi alimentari di cui oggi beneficiano non solo milioni di agricoltori, ma anche tutti i consumatori italiani. Da una ministra e da un governo che si dicono sensibili alle esigenze del comparto agricolo vorremmo sapere come siano conciliabili questi progetti politici, e se veramente si vogliano assumere il coraggio di una svolta tanto brusca e inopportuna davanti a tutto il paese.”


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Fabrizio Garbarino: +39 347 156 46 05
Antonio Onorati: +39 340 821 94 56
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