In queste settimane abbiamo avuto l’ennesima riprova del peso dominante dell’agroindustria nelle politiche del governo. Salvo rare ma importanti eccezioni, come la riapertura della vendita al dettaglio nel settore vivaistico, l’unica preoccupazione della Ministra Bellanova è stata quella di spianare la strada all’industria agroalimentare e della distribuzione per la loro riorganizzazione, come se fosse l’unico attore degno di nota della filiera del cibo.

ARI e i piccoli produttori italiani, che rappresentano quasi un milione e trecento mila aziende agricole, che non riescono ad accedere ai canali di vendita della GDO, non ci stanno e hanno inviato delle proposte urgenti al Governo.

Riorganizzare, anche con la partecipazione dei produttori stessi la riapertura dei mercati contadini all’aperto su ordini prefettizi, l’immediato versamento a saldo totale dei contributi PAC 2019 e l’accesso diretto dei produttori alle procedure per la richiesta dei contributi 2020, la regolarizzazione di migliaia di invisibili, sono tra le nostre principali richieste esposte nel documento allegato. A questo si devono aggiungere misure contro l’indebitamento, dando la priorità, nelle condizioni di vantaggio, alle piccole aziende con esposizioni fino a 50.000 €.

Per informazioni:

Fabrizio Garbarino – Presidente ARI

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