Lettera inviata al quotidiano La Nazione

oggetto: Con preghiera di pubblicazione in buona evidenza: una risposta all'articolo dell'11 Novembre con intervista al sig Pardini sul Pane Toscano DOP

In riferimento all’articolo sul Consorzio di tutela Pane Toscano Dop da voi pubblicato l’11 Novembre u.s. a firma di Monica Pieraccini sentiamo il bisogno di fare qualche precisazione:

ci sfuggono le motivazioni che possono aver indotto il Sig. Pardini, responsabile di un consorzio di tale rinomanza ad infangare il lavoro dei produttori che utilizzano i Grani Antichi con parole meritevoli di querela.
I riferimenti generici ed immotivati alla presupposta mala fede delle persone e delle aziende che ormai da almeno 15 anni coltivano, trasformano e vendono i cosiddetti Grani Antichi con ottimi risultati nella qualità agroambientale e nutrizionale , (supportati questi ultimi da ricerche scientifiche pubblicate fra gli altri da medici ricercatori dell’Università di Firenze), sono privi di ogni fondamento: il sig. Pardini si è lasciato trasportare dall’urgenza di dar peso alla qualità della produzione del Consorzio da lui diretto andando a ledere i presupposti di qualità e l’immagine del lavoro altrui.
Chi si occupa di Grani Antichi non condivide la piega presa dal progetto del Consorzio di tutela Pane Toscano Dop ma nessuno sente la necessità di metterne in dubbio la legittimità o di lederne l’immagine.
Ad ognuno le sue scelte di carattere etico e imprenditoriale.
Certamente il Consorzio Pane Toscano Dop finanziato a suon di soldi pubblici. avrebbe meritato di meglio.

Azienda Agricola Floriddia Peccioli
Tenuta Bellavista Insuese Guasticce
Associazione La Piazzoletta Semproniano
Azienda Sara Passerini Torrita di Siena
SSA Progetto Sterpaia Piombino
Toscana Biologica Firenze Pisa e Grosseto
CTPB Coorrdinamento Toscano Produttori Biologici

l'articolo in questione

20181111PaneDOPLaNazione